plesso brachiale

Radici: C4-C5-C6-C7-C8-T1

rami collaterali (11: 3 anteriori, 8 posteriori )

rami terminali (7)


Anatomia → Costituzione

Destinato all’innervazione dell’arto superiore e del suo cingolo.

Formato dall’unione dei rami ventrali dei 5 ultimi nervi cervicali e una porzione importante del 1° nervo toracico.

Coinvolto dai numerosi problemi meccanici dello stretto toracico.

È costituito dalla branche anteriori del 4°, 5°, 6°, 7° e 8° nervo cervicale e dal 1° dorsale.

Questi diversi rami formano un triangolo la cui base posa sulla colonna cervicale e l’apice è diretto verso l’incavo ascellare.

Viene descritto come una clessidra con 2 apici, uno sulla colonna cervicale, l’altro sull’incavo ascellare. La parte ristretta si trova nel punto d’unione delle diverse radici dietro la clavicola.


Tronchi primari

I rami anteriori sono all’origine dei 3 tronchi (tronchi primari):












Tronchi (o fasci) secondari






Anatomia → Percorso


A) collo

Si trovano i nervi cervicali tra i 2 muscoli trasversali anteriori e posteriori, sulla doccia delle apofisi trasverse. Il 1° nervo dorsale si appoggia leggermente indietro al domo pleurale contro il legamento costo-pleurale.


B) stretto inter-scalenico

Lo stretto inter-scalenico, composto in avanti dallo scaleno anteriore e indietro dallo scaleno medio e scaleno posteriore, accoglie il plesso brachiale che è accompagnato dall’arteria succlavia. Quando il test di Adson-Wright è positivo, esiste spesso una compressione non solo dell’arteria succlavia, ma anche di una parte del plesso brachiale.




C) cavità sopra-clavicolare

Nella cavità sopra-clavicolare il plesso brachiale si colloca indietro rispetto all’aponeurosi cervicale superficiale dello SCOM e dell’aponeurosi cervicale media e dell’omoioideo.


D) parte sotto-clavicolare

Il plesso brachiale è separato dalla clavicola dal muscolo succlavio e dalla sua aponeurosi. Esso si appoggia sulla 1ª costa e sulla digitazione superiore del muscolo gran dentato.

Le fissazioni della 1ª costa e del muscolo succlavio sono frequenti e difficili da liberare. È sempre preferibile cercare di liberare tutti i tessuti fissati sotto questa zona prima di tentare qualsiasi cosa sulla 1ª costa. La sua fissazione è spesso secondaria ad una tensione anormale dei tessuti molli situati al di sotto. In compenso, prima di liberare il plesso brachiale, bisogna eliminare i diversi problemi che colpiscono la 1ª costa e il muscolo succlavio.


E) cavo ascellare

Il plesso brachiale è posto dietro il muscolo piccolo pettorale e il muscolo gran pettorale, e davanti al tendine del muscolo sottoscapolare. È inoltre situato al di sopra e dietro la arteria succlavia che diventa arteria ascellare sotto la clavicola. Più in basso, dietro la clavicola, è posizionato dietro l’arteria succlavia. Nell’ascella l’arteria percorre decisamente in mezzo ai cordoni nervosi, e soprattutto tra i 2 rami del nervo mediano.


Relazioni

1) Relazioni → parte sopra-clavicolare

Il plesso brachiale si situa all’angolo postero-inferiore del triangolo sopra-clavicolare, composto dalla clavicola, dalla colonna cervicale e dal muscolo trapezio. È contro il muscolo scaleno posteriore. È ricoperto dal muscolo omoioideo e dall’aponeurosi cervicale media.




2) Relazioni → parte retro-clavicolare

Dietro la clavicola, il plesso brachiale è contro il muscolo succlavio e la sua aponeurosi. Esso si appoggia sulla 1ª costa e sulla parte superiore del muscolo gran dentato.




3) Relazioni → parte ascellare

Il plesso brachiale è indietro al muscolo pettorale e davanti al tendine del muscolo sottoscapolare.




4) Relazioni → arteria succlavia

Esistono delle costrizioni meccaniche naturali che si esercitano contro l’arteria succlavia nei movimenti d’abduzione e di rotazione esterna della spalla. Il plesso brachiale è anch’esso compresso nel corso di questi movimenti.

Questa compressione è più accentuata nella donna a causa della differenza d’obliquità della clavicola e della 1ª costa.


4A) Relazioni → arteria succlavia → a livello cervicale inferiore

Tra lo scaleno anteriore e medio, l’arteria succlavia si trova alla parte inferiore ed anteriore del plesso. Dietro la clavicola, è davanti al plesso brachiale; è la prima coinvolta dalle compressioni del stretto toracico.




Relazioni → arteria succlavia → incavo ascellare

L’arteria succlavia s’impegna in mezzo alle fibre nervose del plesso per infiltrarsi di seguito tra i 2 rami d’origine del nervo mediano.


Interesse osteopatico

Quando esiste una compressione dello stretto toracico, sono colpiti:

Questo fatto sottolinea l’importanza del test di Adson e del test di Wright.



Connessioni nervose


Interesse osteopatico

La relazione tra il plesso brachiale e il 1º paio toracico può spiegare alcuni risultati che si ottengono sulla funzione visuale. Questo 1º paio rafforza delle fibre iridodilatatrici. Alcune fissazioni del plesso brachiale o del suo ambiente circostante tissulare possono provocare una miosi omolaterale. E dunque utile osservare la pupilla del paziente. Una miosi omolaterale va spesso di paripasso con una anisotensione. La pressione sistolica più debole si trova generalmente dallo stesso lato della miosi.



La relazione del plesso brachiale con la catena simpatica cervicale può spiegare i numerosi sintomi che accompagnano questi diversi problemi:




Rami collaterali posteriori

I collaterali posteriori vanno a tutti i muscoli della scapola e al muscolo gran dorsale.




rami terminali (7)

Sette rami terminali: 5 sensitivi e motori e 2 solo sensitivi.



Zone di costrizione


Indicazioni


Powered by Forestry.md